La Provincia di Brindisi protagonista per una comunicazione e partecipazione efficace dei fondi strutturali in ricerca e innovazione

La Provincia di Brindisi, aderendo alle rete dei nodi informativi in ricerca e innovazione, si pone come centro di coordinamento per i 19 comuni dell’area vasta brindisina, facendo leva sulla Cittadella della Ricerca che potrà fungere da luogo di animazione e di incontro per i  tavoli tematici che saranno organizzati in coerenza con quelli del Pon ricerca e innovazione e della Smart Specialitazion Strategy (S3) della Regione Puglia come agrifood, salute, tecnologie per i beni culturali, mobilità sostenibile, Made in italy creatività e design, economia del mare, ecc..
Per meglio presentare questa opportunità, per venerdi 20 maggio, presso la sala della Giunta della Provincia di Brindisi, alle ore 11.30, è previsto un incontro dove interverranno il Presidente della Provincia, Maurizio Bruno, Michele Lastilla, responsabile regionale della Antenna Pon, Davide Bruno della associazione Smart Citizen, Gianluigi Cesari, esperto di agrifood. Le conclusioni sono dell’On Titti De Simone, consigliere della Presidenza della Regione Puglia. E’ prevista la partecipazione del Governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano. Alla iniziativa sono invitati i sindaci e le amministrazioni pubbliche del territorio brindisino, affinchè si possa avviare un confronto aperto e utile all’avvio di questo percorso .

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La città delle persone diamo un anima a Smartcity

locandi18febbraioL’ Associazione Smartcitizen ha il piacere organizza l’evento il 18 febbraio alle ore 17.30 in Via Don Guanella 15/B (presso Sigma Sistemi srl) a Bari Vicinanze Hilton Scandic Hotel
La città delle persone diamo un anima a Smartcity
Interverranno  gli Assessori del Comune di Bari: Decaro, Lacarra.
Tutti gli smarticizen e la cittadinanza è invitata

 

Smart Learning e cittadinanza responsabile

Inizio e concludo il mio breve intervento con una citazione dell’antropologa Margaret Mead, che ho voluto fissare in un’unica slide.

Questo mi serve a dire che anche i nostri ragazzi (di qualsiasi età e ordine di scuola) possono e hanno tutti gli strumenti e le competenze per intervenire in maniera di miglioramento della qualità della vita della comunità in cui viviamo.

Il sistema scolastico nazionale ed europeo si sta già muovendo in questa direzione, ma qui vedremo nei seguenti punti come quanto sviluppato in ambiente formale, non formale e informale, con e per il territorio, possa poi portare i nostri fanciulli, ragazzi, giovani a fare, non solo attività di massa critica bensì anche a trovare per e con la comunità in cui vivono soluzioni smart per il “benessere” e l’ “essere bene” in essa.

1) Le buone prassi educative in ambiente informale e non formale e l’applicazione delle competenze acquisite (D.L. 16/01/2013 DEFINIZIONE NORME GENERALI E LIVELLI ESSENZIALI PERINDIVIDUAZIONE VALIDAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI NON FORMALI E INFORMALI…);
2) La tecnologia e le risorse informatiche per una didattica laboratoriale;
3) Gli step per attivarsi e coinvolgere famiglia, istituzioni e realtà pubbliche e private

– Ottenere maggiori informazioni
– Sensibilizzare famiglie, amici e comunità locale
– Documentare e riferire situazioni di disagio ambientale
– Coinvolgere altri soggetti pubblici e privati

Meglio focalizzare l’attenzione su un problema,– che potrebbe sembrare apparentemente piccolo o insignificante– e applicare i focus d’intervento su citati ad esso.

E concludo rileggendo le parole di Margaret Mead come messaggio di impegno e speranza di cambiamento della nostra città.

“MAI DUBITARE CHE UN PICCOLO GRUPPO DI CITTADINI COSCIENTI E RISOLUTI POSSA CAMBIARE IL MONDO. IN FONDO E’ COSI’ CHE E’ SEMPRE ANDATA”
(Margaret Mead, Antropologa).

Fingerpainting

Cos’è il Fingerpainting

Quarantamila anni fa gli uomini usavano le loro dita e il colore per dipingere nelle caverne i primi pittogrammi.
A partire dal 2008, l’introduzione delle nuove tecnologie digitali e le interfacce touch screen hanno creato le condizioni per l’avvento di una rivoluzione artistica, restituendo alla manualità dell’uomo delle caverne i la creatività artistica dell’arte fatta di bit s pixel.

Perché questo è importante

Processi naturali e manuali possono ora passare attraverso potenti strumenti creativi. La figuratività torna ad essere disintermediata (da pennelli o interfacce grafiche di software), recuperando così l’ancestrale rapporto uomo-opera. Ciò nonostante il risultato del processo creativo resta digitale, quindi portabile, riproducibile, condivisibile in ottica di comunicazione sociale e crowsourcing collaborativo di comunità artistiche.

Come può funzionare urbanisticamente

I modelli più avanzati di sviluppo urbanistico per la costruzione di Smart Cities – da Pittsburgh a Bilbao – passano dalla risemantizzazione degli spazi cittadini. La decadenza di datate forme di urbanizzazione, coniugata a una scarsa lungimiranza dei piani di sviluppo, hanno prodotto ampi spazi privi di attrattività, muri grigi, spazi abbandonati o da ripensare. L’arte digitale può colmare questo vuoto, promuovendo processi di riappropriazione partecipata che riprendono concettualmente le pratiche diffuse dei graffiti, sgombrando il campo dagli effetti negativi dell’opera isolata dei writer. Ridisegnare (letteralmente!) gli spazi cittadini può essere, tanto in fase progettuale quanto in fase creativa, la mission della digital art. Aprendo le porte dell’estetica ai processi – sociali e partecipati dal basso – costitutivi delle Smart City. Passando così dal modello di riscrittura urbana delle archeostar alla partecipazione attiva e diffusa degli smart, digital, citizen.

LAN_laboratorio architetture naturali è un’associazione di promozione sociale

LAN_laboratorio architetture naturali è un’associazione di promozione sociale nata di recente  attraverso la volontà di singoli individui interessati alla promozione della cultura dell’eco-sostenibilità, del consumo consapevole e dell’etica sociale.

Guidata da Francesco Poli, architetto impegnato da anni nella ricerca e sperimentazione di architetture naturali attraverso l’utilizzo di materiali vegetali, l’Associazione persegue le seguenti finalità di utilità sociale a favore di associati o terzi:

– Promuove l’autocostruzione e l’autorecupero come forma di possibilità alternativa all’attuale sistema imprenditoriale.

– Sperimenta materiali naturali applicati all’architettura, al design, all’arte in genere, realizzando anche manufatti architettonici o prodotti di design.

– Istituisce laboratori di costruzione, pratici e/o teorici, nei quali vengono impartite le nozioni per l’utilizzo di materiali naturali o di riciclo nella vita quotidiana.

– Crea una rete di conoscenze e collaborazioni con altre realtà esistenti, quali associazioni, enti pubblici, università, scuole, singoli individui.

– Sostiene la ricerca relativa alla conoscenza delle tecniche costruttive tradizionali e quelle innovative, nel campo della bioarchitettura e sostenibilità.

– Organizza eventi legati alle tematiche della sostenibilità e dell’autocostruzione.

– Diffonde il valore dei materiali a chilometro zero provenienti dall’agricoltura o dal riciclo.

– Promuove la coltivazione di piante utili all’uso nell’architettura e design.

– Informa e forma sull’autoproduzione in genere, sul rispetto dell’ambiente e sul risparmio delle risorse naturali e non.

– Promuove forme di convivialità, aggregazione, solidarietà e auto mutuo aiuto tra i propri soci, in uno spirito di valorizzazione delle diversità culturali e razziali.

– Analizza, promuove e sviluppa il turismo rurale ed il turismo comunque sociale e responsabile.

In questo ultimo periodo LAN ha organizzato in Puglia vari laboratori di costruzione con materiali naturali attraverso l’utilizzo della canna comune “Arundo Donax” e terra cruda.

Coffy Radio

Coffy Radio è una radio indipendente fornisce un servizio gratuito alla comunità basandosi su infrastruttura a pagamento, questo sistema con le poche risorse a nostra disposizione consente l’ascolto a un ristretto numero di persone determinando un digital divide di fatto. Spero che Smart City preveda risorse infrastrutturali per le radio libere così come succedeva negli anni 70, macchine cloud ad uso delle radio cittadine e dei suoi cittadini.

Gli 8 end point del protocollo d’intesa che presenteremo al Sindaco Michele Emiliano

E’ tempo di punti …diamo anche noi i primi nostri 8 punti di programma per “Bari Digital”
1. Implementare “Carbon free”. Questo progetto (già qui pubblicato da Giovanni Dona”) ha l’obiettivo di ridurre la bolletta energetica di tutti i “Baresi” e di aiutare la città nella sua cronica lotta contro il costo di carburante garantendo a tutti di scaldarsi e muoversi a prezzi contenuti.
2. Programmazione degli itinerari interurbani, per consentire agli abitanti di avere una visione in tempo reale della situazione cittadina per quanto riguarda i livelli di traffico sulle strade, così come, la possibilità di controllare se gli autobus ed i treni sono in orario. Queste informazioni permetteranno ai singoli cittadini di pianificare al meglio i loro spostamenti in tutta la città e di scegliere di volta in volta il mezzo di trasporto più semplice, veloce e adatto alle loro esigenze.
3. Il monitoraggio costante e l’analisi della domanda al dettaglio dei consumi per vedere quali parti di Bari sono più efficienti ed invece quali aree hanno bisogno di più sostegno da parte della municipalità.
4. Tramite un’applicazione smartphone, gli abitanti di Bari saranno in grado di segnalare problemi come buche, furti di bici o rifiuti abbandonati per le strade e monitorare in tempo reale la risoluzione di queste problematiche interagendo direttamente con l’amministrazione comunale.
5. Rilevazione e risoluzione tempestiva degli incidenti stradali e delle anomalie grazie ad una migliore integrazione tra sensoristica stradale, cittadini e gli agenti di polizia municipale in servizio.
6. Prevenzione e maggiore attività di contrasto alla criminalità, riducendo gli incidenti dovuti a comportamenti incivili e vandalici attraverso un uso migliore della tecnologia fotografica e dal relativo incrocio dei dati in possesso delle autorità di polizia.
7. Dare residenti informazioni in tempo reale sulle liste di attesa negli ospedali della città.
8. Tutto il lavoro potrà essere sintetizzato in un’ applicazione smartphone gratuita che consentirà a tutti i cittadini di interagire con il Comune in modo partecipato e ordinato. Grazie all’utilizzo di una piattaforma digitale open data (con dati predisposti al riuso e all’accesso)
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